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Settembre profumato – giuggiola, uva, fico d'India e finocchio marino

Dopo il successo della manifestazione "Profumi e sapori di Lussino" riscontrato nell'anno precedente, l'Ente per il turismo in collaborazione con il Giardino profumato dell'isola prosegue nello sviluppo del progetto. La manifestazione "Profumi e sapori di Lussino" si sta allargando a tutta la città, ai campeggi, agli alberghi, alle agenzie turistiche, ai ristoranti… La rete profumata si sta allargando in tutte le forme, dalle decorazioni floreali, pot-pourri, liquori, succhi di frutta, dolci, varie decorazioni profumate all'offerta gastronomica che nella preparazione dei cibi usa le erbe aromatiche dell'isola.

L'UVA (Vitis vinifera L.)

L' UVA NEL MIO E NEL TUO GIARDINO

La vite è una pianta appartenente alla famiglia Vitaceae. Oltre le olive, i cereali , i fichi è la pianta più antica coltivata sull'isola. Molte antiche anfore trovate nelle acque del arcipelago Chersino – Lussignano testimoniano delle ricche rotte marittime commerciali , in particolare quella attraverso il canale di Ossero ( Osor) ,nelle quali il vino veniva trasportato nelle anfore dalla Grecia fino al nord del mare Adriatico. La vite è una pianta rampicante che forma un arbusto alto da 5 a 15 metri. A seconda della specie, le foglie sono di forme diverse vome pure di diverse tonalità del colore verde.

È interessante notare che la fioritura della vite dura solo quattro-cinque giorni. Il frutto è in forma di grappolo e i chicchi d' uva possono essere dal colore blu scuro al nero, dal giallo pallido al rosso. Matura da agosto ad ottobre, a seconda delle varietà e il clima in cui crescono. La vite si coltivava giá quattro mila anni fá. E stata trasportata dal Caucaso, l'Iran e l'Afghanistan in Egitto e poi in Grecia e in Italia. Dopo la scoperta dell'America è stato trasportata pure al Nord e Sud America. Oggi è coltivata in tutti i continenti, e può essere trovata anche nelle zone più meridionali della fredda Siberia.

VALORI NUTRIZIONALI

Uva è il più dolce consumata fresca oppure trasformata in vino, ma possiamo essicarla e ottenere della deliziosa uva passa ( uvetta) , farla diventarea succo di uva oppure distillarla il aceto.

L'uva matura contiene 55-85% di acqua, il 30% di zucchero (glucosio, fruttosio e una quantitá minore di saccarosio), acido tartarico e acido malico, proteine, pectina, sali minerali (potassio, calcio, fosforo, ferro), vitamine A, B1, B2 C. Ben l'80% della produzione mondiale dell' uva viene trasformata in vino. Il vino è una bevanda alcolica, un prodotto della fermentazione alcolica totale o incompleta di uve fresche o del loro succo. Contiene varie concentrazioni di alcool (da 9 a 15%) e ingredienti minerali, soprattutto sodio e sali di magnesio. Il vino contiene circa 400 ingredienti, ma il loro valore nutritivo è piuttosto basso. É ricco di vitamine del gruppo B, soprattutto B2 e acido nicotinico B3, e il valore nutritivo di 1 litro di vino è di 600 a 700 calorie. Nei vini dolci si puó arrivare fino a 1400 calorie. Un bicchiere (130 g) di vino contiene una media di 90 calorie - come un panino. L'acido tartarico ( l' acido del vino) è simile a quello che si trova nei succhi gastrici e aiuta la digestione delle proteine. In quantità moderate, stimola l' appetito, la secrezione della bile e dell' urina (soprattutto il vino bianco).

IMPORTANTE DA SAPERE

Non si raccomanda di bere il vino come aperitivo. A stomaco vuoto ha un' azione cattiva sul fegato perché contiene un' enzima che lo converte in acido acetico, una sostanza utilizzata dall'organismo nello stesso modo come lo zucchero. Questo provoca la sensazione di fame.

INTERESSANTE

In Croazia ci sono circa 130 vitigni autoctoni. La vite si coltivava in questa regione giá dall' epoca dei antichi abitanti. Con l' arrivo dei Greci si sono sviluppati i vigneti coltivati ulteriormente anche dai vecchi croati. All' epoca del principe Mutimir esisteva il coppiere o portatore del vino, un ' ufficiale della corte incaricato a cusodire e distribuire il vino. L' area coperta dai vigneti nelle zone dell'attuale Croazia, nel 1888. era 172.000 ettari, tre volte di più rispetto ad oggi. La vite ( l' uva) per l' importanza della sua coltivazione in Croazia si trova sul retro della moneta di 2 lipe ( centesimo dellan valuta kroata kuna) .

 

IL CRETAMO – finocchio marino (Crithmum maritimum L.)

 IL CRETAMO NEL MIO E NEL TUO GIARDINO

Il cretamo viene chiamato pure motar, agrimonia marino, marino aneto, Sculac, verza di Pietro, abalone. Cresce lungo la costa e sulle isole in gruppi di arbusti sulle rocce in riva al mare, nella pietra, nelle mura, nei muretti a secco e sui tetti delle case abbandonate. E una pianta perenne, erbacea di altezza fino a 50 cm. Ha una superficie liscia, un' ampio gambo verde giallastro che fiorisce a forma peltata con piccoli fiori giallastri verdi. Le foglie sono succulenti e lucide, da verde chiaro al verde scuro, strette, a forma di lancia e carnose, divisi in rametti dispari. Fiorisce da aprile ad agosto.

VALORI NUTRIZIONALI

Ha un sapore aromatico, rinfrescante e salato. Le foglie sono di un leggero pungente salato agro-dolce. Il profumo aromatico proviene dai oli essenziali, il cui ingrediente principale e il dilapiol.

Il cretamo è una pianta medicinale che contiene carotene, vitamina C, sali marini, aminoacidi, cumarine, flavonoidi e olii essenziali. Le foglie vanno conservate nell' aceto, dal seme si produce l' olio. Le foglie si raccolgono in primavera prima della fioritura ed si essiccano in un luogo caldo e arioso. I semi si raccolgono a settembre e ottobre, facendo fasci che si legano e appendono, cosi si essicano in un luogo caldo, buio e arioso.

IMPORTANTE DA SAPERE

Il sapore forte e l' aroma del cretamo – finocchio marino - può essere mitigato se la foglie, prima di essicarle, si immergono nell' aceto. E ottimale raccoglierlo e essicarlo da tre a cinque giorni prima dell' uso perché il processo di essiccazione accellera l' evaporare dell'olio essenziale.

INTERESSANTE

Il cretamo ( finocchio marino) viene nominato giá nella mitologia greca. Nel mito di Teseo la dea Heketa gli prepara il suo piatto di finocchio marino. In Italia si chiama pianta di San Pietro perche le foglie diventano mature per raccoglierle intorno alla festivita di San Pietro e Paolo, cioé il 29. giugno. W. Shakespeare cita il cretamo nel dramma "Re Lear", che dice:"Il cretamo appeso e il luogo detesato del negozio“

FICCO D'INDIA (Opuntia ficus-indica L.)

FICCO D'INDIA NEL MIO E NEL TUO GIARDINO

Nel centro di Lussino, di fronte al palazzo Kvarner potete ammirare una pianta gigante di Fico d'india. Assomiglia ad un albero con la parte sommitale fortemente ramificata. Il fusto e composto da pale; sono ricoperti da una cuticola cerosa che limita la traspirazione e rappresenta una bariera contro i predatori. Le foglie sono ricoperte da spine biancastre. I fiori si differenziano generalmente sulle pale di oltre un anno di vita, piu spesso sulle aerole situate sulla sommita delle pale o sulla superficie piu esposta al sole. Il frutto e una bacca carnosa, uniloculare, con numerosi semi.

IMPORTANTE DA SAPERE

Il pigmento rosso che si utilizza nelle rose si otiene dalla coccinella che mangia preferbilmente le piante femmine del fico d'india. Il colore e ricavato dai corpi secchi e macerati.

INTERESSANTE

 Si consiglia di raccogliere i frutti con dei guanti poiche le spine possono essere un pericolo per le vostre mani. Qualora quessta accortezza non fosse rispettata, allora potete togliervi le spine dalle vostre mani mettendo della cera calda la dove vi siete punti. quando la cera si raffredda il dolore scomparira.

GIUGGIOLO (lat. Zizyphus jujuba L.)

Conosciuta anche come Dattero cinese. Pianta molto interessante e decorativa.

GIUGGIOLO NEL MIO E NEL TUO ORTO

Nessuno passerà con indifferenza davanti ad un orto dove cresce un albero di giuggiolo. Attira lo sguardo per l’insolito aspetto. I rami pendenti e curvi sono coperti di spine appuntate. L'albero è ornato dalle foglie allungate, spesse, lucide e dentellate. Il frutto è allungato, di colore verde, e una volta maturo è di colore brunastro. Assomiglia al frutto dell'ulivo.

VALORE NUTRITIVO

È ricca di vitamina C. I frutti si adoperano freschi oppure secchi. I frutti possono essere usati per marmellate, succhi e grappa. Nella medicina popolare il giuggiolo viene usato per abbassare la pressione. Viene usata anche per curare le difficoltà dello stomaco e dell’intestino. Per alleviare i dolori e i crampi allo stomaco è sufficiente rccogliere e mangiare due –tre frutti di giuggiolo. Entro brevissimo tempo crampi e dolori spariranno.

CONTROINDICAZIONI: non si conoscono Nel periodo invernale il giuggiolo sopporta basse temperature fino a -25°C. Nel periodo estivo è resistente alla siccità e non necessita di essere irrorata contro malattie.

IMPORTANTE DA SAPERE

Al giuggiolo possiamo dare la forma di cespuglio o di albero. Non necessita di potatura. Si rimuovono solo i rami secchi e quelli che, cresciuti troppo, sporgono dalla chioma - Il giuggiolo non cresce in zone dove il suolo impermeabile trattiene l’acqua. L’albero del giuggiolo dà i primi frutti già dopo tre anni dal momento in cui è stato piantato.